Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    martedì, Aprile 7
    Facebook X (Twitter) Instagram
    OggiNotizie
    • Home
    • Articoli
      • Primo piano
      • Attualità
    • Pubblica
    • Rubriche
      • Tutti gli articoli Oggi Notizie
      • Offerte di lavoro
      • Punti di vista
        • La macchina di Ettore Majorana
        • IL GRANDE RISVEGLIO: Il mondo come non lo conosciamo (Crolla Cabala Crolla)
        • Storia Perduta della Terra Piana
        • Corrado Malanga – tecnica per vedere attraverso le piramidi
        • Le buffonate della NASA
        • Alex Semyase
      • Scienza
      • Salute
        • Le chicche di Terry
        • Terapia domiciliare COVID
        • Vaccini
      • Registra tua azienda
        • Aziende
        • Sconto Savings Card
      • Evoluzione spirituale
        • Psicologia
        • Legge di attrazione
      • Economia
      • Leggi
        • Avvocati per la Costituzione
        • Download documenti
      • Sessualità oggi
      • Cinema
      • Eventi
      • Motori
      • Musica
      • Letteratura
        • Lettere / Opinioni
      • Cucina
    • Articoli in anteprima
    • Sostienici
    • Collegamenti
    • Download
    • Contatti
    • Iscriviti
    OggiNotizie
    Home»Ogginotizie»La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO
    Ogginotizie

    La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO

    7 Aprile 2026Updated:7 Aprile 20269 Mins Read
    La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Email

    Il terremoto è avvenuto il primo Aprile, nella mattinata italiana.

    Sulle colonne del quotidiano britannico The Telegraph, è uscita la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul fatto che il capo di Stato americano stia seriamente prendendo in considerazione l’uscita dal Patto Atlantico.

    La dichiarazione rilasciata al Telegraph è in realtà soltanto la manifestazione di una decisione che sarebbe già stata presa dal presidente.

    Trump infatti non si sta limitando a trasmettere una ipotesi, ma un vero e programma attuativo di quella che è stata sin dal principio la sua dottrina di politica estera.

    Secondo quanto riferito da fonti vicine all’amministrazione americana, il presidente ha tenuto una riunione con il gabinetto nei giorni passati, nella quale si è discusso proprio della NATO.

    Trump non sta facendo altro che utilizzare la crisi mediorientale per arrivare al compimento di un obiettivo stabilito da tempo.

    Dissipato il fumo della campagna depistatoria delle prime settimane alzato dagli organi di stampa e dai falsi media alternativi, emerge chiaramente appieno la strategia del presidente che ha lasciato Israele alla mercé dei missili iraniani, senza che tra l’altro si manifestasse a Teheran l’agognato regime change, voluto fortemente dallo stato ebraico, ancora una volta beffato.

    Il presidente americano si è mosse su queste linee strategiche.

    Ha chiesto “assistenza” agli “alleati” dell’Unione europea per una crisi che non sta portando in nessun modo all’obiettivo desiderato dalla lobby sionista e atlantista, ovvero il rovesciamento della teocrazia islamica, e la sua successiva sostituzione con il regime fantoccio dello shah di Persia, un operativo dello stato di Israele.

    Il messaggio di Trump alla NATO:”ce ne ricorderemo”

    Una volta compresa la beffa, gli “alleati” hanno rifiutato la richiesta non certo per un inesistente patriottismo, si veda Sanchez, ad esempio, che aiuta il regime nazista ucraino, ma per il solo fatto che sono ben consapevoli dell’inganno che Trump gli ha giocato, un rifiuto che però il presidente attendeva e che è stato subito da lui scaltramente colto al balzo.

    Trump ha iniziato a manifestare dichiarazioni sempre più ostili nei riguardi della NATO tanto da dire “non ce ne dimenticheremo”, in riferimento al rifiuto del Patto Atlantico di scendere al suo fianco in una inesistente volontà di rovesciare Teheran.

    Secondo le citate fonti, Trump ha quindi convocato questa riunione nella quale è stato molto chiaro.

    Il presidente ha detto esplicitamente di iniziare “a pianificare l’uscita” degli Stati Uniti dalla NATO, una decisione che significa morte certa per il Patto Atlantico, poiché non c’è atlantismo senza Stati Uniti, nonostante tutte le velleitarie dichiarazioni dei vari eurocrati sulla necessità di costituire un fantomatico esercito europeo, ad oggi ridotto a poche centinaia di unità della inadeguata Eurogendfor.

    La NATO “scaduta” nel 1989

    Trump nel corso di tale riunione si è soffermato anche a fare un’analisi sulla ormai inadeguatezza storica della NATO, la quale, a suo dire, “avrebbe dovuto essere sciolta nel 1989”, contestualmente alla caduta del muro di Berlino.

    Sembra di sentire le parole del compianto Giulio Andreotti, messo alla gogna da una certa stampa travaglina, e infangato attraverso uno schizofrenico processo antimafia nel quale pentiti rimasti in silenzio per decenni hanno improvvisamente nel 1993 ritrovato la memoria, soprattutto il famigerato Buscetta, ammaestrato dalla CIA, e che mai si sognò di dire a Giovanni Falcone che Andreotti sarebbe stato un capocosca.

    Giulio Andreotti

    La storia del processo è per’altro purtroppo nota.

    Il concerto dei pentiti venne smentito dalle loro numerose contraddizioni in primo grado, tanto che Andreotti venne assolto, per poi arrivare all’incredibile capovolgimento  del verdetto in appello, fino alla più ancora assurda sentenza della Cassazione che sostenne che l’ex presidente del Consiglio sarebbe stato “mafioso” fino al 1980, il momento della “redenzione” dell’ex senatore democristiano che iniziò a varare una serie di durissime leggi antimafia, bocciate invece dal PCI che si ammantava di una postura contro le cosche che non ha in realtà mai avuto.

    Andreotti venne infangato per tale ragione.

    C’era una precisa volontà da parte degli apparati atlantici e dello stato profondo americano di liberarsi di tutti quei politici che potevano rappresentare un ostacolo per i fini di dominio della governance.

    Mani Pulite spazza via dalla scena proprio quei politici in grado di opporsi, e fa salire al potere le quinte colonne che progressivamente hanno trasformato l’Italia in una colonia Euro-Atlantica.

    Trump sembra seguire la stessa linea di quei politici europei come Andreotti che avevano già intuito più di 36 anni fa che occorreva accompagnare la NATO sull’uscio della storia, poiché, almeno formalmente, l’Alleanza Atlantica era nata in una ottica di contenimento del Patto di Varsavia, nell’epoca del bipolarismo geopolitico composto da Washington e Mosca.

    La NATO non è però nata in realtà su una idea di contenimento, ma di espansione.

    Il Patto Atlantico, più semplicemente, fa parte di un disegno egemonico.

    Vuole estendersi, annettere, sottomettere i Paesi che entrano a far parte di essa fino a punire tutti coloro che in qualche modo rappresentano una “minaccia” verso l’idea di un accentramento del potere a favore di questo conglomerato militare che alla fine si rivela essere una milizia privata della globocrazia, sguinzagliata periodicamente contro coloro che sono in opposizione al governo mondiale che la NATO vuole porre in essere.

    Ne sa qualcosa Slobodan Milosevic, il presidente serbo sottoposto ad una violenta campagna diffamatoria dalla stampa Occidentale dagli anni’90, tanto da affibbiargli l’infame appellativo di “macellaio dei Balcani”, e trascinarlo in seguito di fronte al tribunale farsa della Corte Penale Internazionale, il quale lo fece morire in carcere nel 2006 in circostanze mai chiarite, per poi, dieci anni dopo, esonerarlo da ogni responsabilità relativa alle stragi dei Balcani commesse dopo la dissoluzione della ex Jugoslavia.

    Slobodan Milosevic

    La Jugoslavia era stata già condannata a morte dal nuovo ordine unipolare che si stava imponendo in quegli anni.

    Il giornalista e storico olandese Robin de Ruiter ha definito la Jugoslavia come la prima vittima del Nuovo Ordine Mondiale dopo il crollo del muro di Berlino, una osservazione sulla quale difficilmente si può essere in disaccordo, se si considera che diverse forze esterne, su tutte l’ubiquo George Soros, si misero in moto per favorire la frammentazione del Paese, e la divisione delle varie repubbliche balcaniche, soprattutto la Croazia, da scatenare contro la Serbia del “nemico” Milosevic.

    Gli anni’90 sono stati una sorta di disvelamento della vera natura imperialista della NATO.

    Nessun “contenimento”, nessuna “difesa”, ma soltanto brutale abbattimento di tutti coloro che si frapponevano nel raggiungimento di un fine, quale quello di sottomettere il mondo intero al potere della governance e della sua milizia particolare.

    Gli Stati Uniti inevitabilmente sono stati messi al centro di questa strategia del dominio permanente.

    Washington è stata trasformata in una macchina da guerra della sovversione internazionale.

    Laddove era necessario intervenire per uccidere o rovesciare un capo di Stato o di governo straniero, si metteva in moto tutto l’apparato dell’intelligence americana  e delle sue forze armate, utilizzate per scatenare guerre in ogni angolo del globo.

    Gli Stati Uniti si sono così ritrovati, non differentemente dall’Europa Occidentale, spogliati della loro sovranità, non più padroni del loro destino ma rimessi alla volontà di questo Leviatano globale che vuole fagocitare tutto e tutti, fino ad arrivare alla manifestazione del governo mondiale.

    Trump è stato l’elemento che ha fatto saltare il piano totalitario, poiché la sua politica estera ha portato alla progressiva alienazione dalla NATO e da Israele, contro cui è stato fatto un raffinato gioco di dissimulazione del quale si può avere un saggio proprio ora nella crisi iraniana, come si accennava in precedenza.

    L’impotenza della NATO e dell’UE di fronte a Trump e Putin

    A Bruxelles, sanno molto bene cosa sta accadendo.

    Sanno che Trump non aveva e non ha in programma nessun regime change iraniano, tanto che ha già espresso l’intenzione di collaborare con il figlio di Khamenei, e sanno che il presidente aspettava solo un casus belli fittizio per poter iniziare la progressiva uscita dal Patto Atlantico.

    I vari Euro-Atlantisti si ritrovano così tutti beffati ancora una volta.

    La crisi in Medio Oriente non sta portando nulla di ciò che loro speravano.

    Israele si trova ad un passo dalla guerra civile, l’odiato Iran si sta persino rafforzando, e ora Trump ha il pretesto necessario per accelerare il disfacimento della NATO.

    Londra e Bruxelles sono, in altre parole, delle foglie al vento.

    Non sono padrone del loro destino.

    Sono rimesse alla mercé delle decisioni di politica estera degli Stati Uniti, e se volgono lo sguardo altrove, scoprono di essere del tutto isolati.

    A Oriente c’è l’odiato Putin, che dall’inizio della guerra in Ucraina, ha dimostrato come la NATO ormai non sia più il blocco che una volta dettava legge, ma una “tigre di carta” come l’ha definita lo stesso Trump, incapace di fare alcunché senza il contributo americano.

    Il 2026 è perciò da considerarsi come l’inizio di una nuova Yalta?

    Non esattamente.

    Yalta è stata la definizione delle età degli imperi.

    A Yalta ci si spartiva il mondo tra dei blocchi che si dichiaravano nemici, avversari, ma che erano stati finanziati dagli stessi agenti della sovversione internazionale, come gli stessi bolscevichi sovvenzionati dalle banche di Wall Street e aiutati dal presidente Wilson che diede rifugio a Trotskij e gli consentì di mettersi in viaggio verso la Russia nel 1917.

    La seconda guerra mondiale è servita a esautorare gli Stati nazionali.

    Il potere è stato trasferito altrove, al di fuori dai confini nazionali, e nelle mani di strutture sovranazionali che hanno indirizzato le politiche americane ed europee, rimesse alla mercé di istituti e circoli globalisti di vario tipo, tra i quali Council on Foreign Relations, il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, senza dimenticare le potentissime lobby sioniste dell’AIPAC e di Chabad Lubavitch.

    I governi nazionali sono divenuti inevitabilmente dei comprimari, della comparse sottomesse alla volontà di tale sovrastruttura che ha avuto in mano le leve del potere.

    Yalta, in altre parole, è servita a favorire l’assassinio della sovranità nazionale e l’avvento di questa sovrastruttura, lucidamente descritta da Salvador Allende nel 1972, un anno prima di essere rovesciato dalla CIA su espressa volontà dell’eminenza grigia del mondialismo, Henry Kissinger.

    Il momento attuale è quello piuttosto di un prepotente ritorno degli Stati nazionali, svuotati delle loro prerogative dalla seconda guerra mondiale in poi.

    Lo smantellamento della citata sovrastruttura è già iniziato.

    Gli Stati Uniti hanno dismesso l’USAID, la macchina della propaganda atlantica e mondialista, e abbandonato l’OMS, l’istituzione sanitaria controllata dal cartello farmaceutico.

    Il passo naturale e successivo non può che essere quello della dissoluzione dell’impero atlantico.

    C’è solo da capire a questo punto le tempistiche, ma nell’amministrazione Trump si pensa che non saranno affatto lunghe.

    C’è comunque una certezza nel tempo presente.

    Il 1945 è veramente finito.

    Fonte: https://www.lacrunadellago.net/la-riunione-dellamministrazione-trump-e-le-disposizioni-di-lasciare-la-nato/


    Siamo entusiasti di comunicarvi la partnership tra Oggi Notizie e Anime Libere, un social libero da CENSURE, Intelligenza Artificiale, e algoritmi di controllo. Con il nuovo social Anime Libere hai la possibilità di pubblicare tu stesso notizie e argomenti di tuo interesse, aprire gruppi pubblici o privati e interagire con tutti gli iscritti attraverso una chat in tempo reale. Anime Libere preserva e promuove la possibilità di esprimersi e condividere opinioni, incoraggiando una discussione rispettosa e civile tra gli utenti.
    Anime Libere non solo è totalmente gratuito, ma chi volesse sostenere il progetto sottoscrivendo un abbonamento avrà la possibilità di GUADAGNARE invitando amici ad iscriversi e monetizzare tramite i contenuti che pubblicherà

    Carta prepagata Vivid nessun controllo fino a 5000 euro
    Anime libere





    La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO
    Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Email

    Related Posts

    CARENZA CARBURANTI? Come evitare le restrizioni energetiche

    2 Aprile 2026

    Il Tar boccia il modello “Città 30”: annullate le zone a 30 km/h a Bologna (dopo il ricorso dei tassisti)

    31 Marzo 2026

    l’Italia si è svegliata in un silenzio mediatico, coincidenza? La Guardia di finanza ha perquisito il ministero della Difesa in un’indagine per corruzione e riciclaggio

    29 Marzo 2026

    Comments are closed.

    Articoli recenti
    • La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO
    • Sangue solo da donatori non vaccinati, è boom di richieste e negli Usa scatta l’alert
    • CARENZA CARBURANTI? Come evitare le restrizioni energetiche
    • Il programma della geoingegneria iniziato da Lyndon Johnson e le origini della guerra climatica
    • Il Tar boccia il modello “Città 30”: annullate le zone a 30 km/h a Bologna (dopo il ricorso dei tassisti)
    Archivi
    OggiNotizie

    OggiNotizie é un blog di notizie selezionate tra quelle presenti in rete su altri siti di informazione. OggiNotizie non rappresenta una testata giornalistica, ma é un sito indipendente di informazione alternativa, che ha come obiettivo primario quello di divulgare notizie relative ai temi di maggiore interesse e che spesso non vengono rese note dall’informazione tradizionale.
    OggiNotizie non simpatizza per nessuna forza e nessun movimento politico, diamo spazio a tutti per esprimere le loro opinioni e promuovere le loro iniziative.
    Consigliamo, in ogni caso a tutti i lettori di fare le proprie ricerche personali su tutti gli argomenti trattati.

    Link utili

    Oasi Agency
    Registro imprese
    Agenzia Entrate
    Governo Italia
    Inps 
    Nuovo social libero
    Carta risparmio Anime Libere

    Archivi
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    © 2026 By Oasi Agency Group - CALI "Dagua Valle" P. IVA 20190010193-UNI

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.