Cosa fare ce lo dice la Legge 219/2017 all’articolo 1 comma 5 con: “Ferma restando la possibilita’ per il paziente di modificare la propria volonta’, l’accettazione (Il consenso informato), la revoca (del consenso informato) e il rifiuto sono annotati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico”. Quindi ricapitolando, quando NON è necessaria la firma sul modulo del dissenso informato ma il RIFIUTO ALLE VACCINAZIONI va annotato nella cartella clinica?
– Quando c’è l’accesso al PS oppure ricovero ospedaliero (proposta di vaccino anti tetanico od altri)
– Alla nascita del bambino (Vit.K ed anticorpo monoclonale RSV-bronchiolite)
– Vaccinazione presso il proprio Pediatra ASL (libretto pediatrico oppure libretto vaccinale anche se molto spesso usano erroneamente il modulo del DISSENSO INFORMATO per scaricarsi la responsabilità e dimostrare di aver portato avanti la campagna vaccinale e di aver consigliato ai genitori la vaccinazione al minore)
– Per i lavoratori alla visita dal medico competente
Quando andrebbe invece documentato il diritto al rifiuto magari usando il modulo del DISSENSO INFORMATO?
– Solo nel caso delle vaccinazioni obbligatorie Lorenzin, tramite il medico vaccinatore dell’ASL perchè in assenza della cartella clinica del minore.
Va espresso il rifiuto anche se fosse omissivo il medico vaccinatore, come indica Corvelva con: “Si dichiara formalmente che, a causa della mancanza di risposte puntuali, il consenso informato è inesigibile. Non siete voi a rifiutare, è lo Stato che non vi mette in condizione di firmare un atto medico consapevole (L. 219/2017)”. Invece spetta a noi comunque esprimere il rifiuto, anche per non toglierci la sovranità della scelta sul nostro corpo. Chi vi dice di non firmare nulla, nè dissenso nè rifiuto, vi sta solo impedendo il corretto esercizio dei vostri diritti. E come abbiamo sempre detto, gli unici a potervi togliere un diritto siete voi stessi, che vi autosabotate nel non esercitarlo e difenderlo.
Per chi invece non ha paura ad esercitare i propri diritti e sa che la Legge lo tutela, noi abbiamo deciso di usare il modulo del dissenso già in possesso dalle ASL, il quale è personalizzabile e si possono cancellare parti non gradite prima di firmare, perchè sarebbe stato impossibile proporre la firma del medico su un documento non ufficiale e non riconosciuto. Per noi il modulo del dissenso informato non solo documenta l’avvenuto colloquio per la fase di accertamento, ma diventa anche un vero e proprio manifesto di consapevolezza da parte dei genitori. In più nel FSE è prevista la voce 06 – DISSENSO DEFINITIVO, semplificando al massimo tutta la procedura. Questo perchè il DISSENSO INFORMATO diventa l’oggettivo impedimento, al pari dell’esonero medico, all’obbligo di Legge Lorenzin.
Per finire NON esiste la possibilità lecita di fare pressioni sulla condivisa responsabilità genitoriale perchè le vaccinazioni sono PREVENTIVE e non curative. Infatti la stessa 219/2017 ci dice all’articolo 3: “5. Nel caso in cui il rappresentante legale della persona minore rifiuti le cure proposte e il medico ritenga invece che queste siano appropriate e necessarie, la decisione e’ rimessa al giudice tutelare su ricorso del medico o del rappresentante legale della struttura sanitaria” ma intese come cure urgenti e salvavita. Ma se un genitore conosce i suoi obblighi e doveri genitoriali, difficilmente riesce a farsi impaurire e minacciare alle ASL.
Se volete essere liberi davvero, non potete fare altro che informarvi e rendervi consapevoli, anche per capire chi vi è davvero amico e vi consiglia la giusta strada.
Alessandra Ghisla – Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
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