Fino a quel momento, una diagnosi di diabete di tipo 1 equivaleva a una condanna a morte rapida per inedia o chetoacidosi. Vedere bambini in coma risvegliarsi e riprendere peso nel giro di pochi giorni fu percepito, a livello globale, come un miracolo assoluto.Questa carica emotiva e scientifica elevò l’insulina a uno status di totale intoccabilità terapeutica: era il farmaco perfetto, il salvavita definitivo. Magari. Apparve ben presto evidente che gli effetti collaterali erano pesantissimi. Fu intorno agli anni ’40 che i medici iniziarono a notare come i pazienti con diabete di tipo 1 che erano sopravvissuti grazie all’insulina stavano…