L’italiano medio anche oggi continua a dividersi come se fossimo ancora al bar del 1978, fascisti di qua comunisti di là, destra contro sinistra, bandiere simboli slogan fantasmi. Poi però guardi gli ultimi 25 anni e ti viene da ridere, ma di quel ridere amaro che sa di presa per il c***, perché da Silvio Berlusconi a Romano Prodi, da Mario Monti, Enrico Letta, da Matteo Renzi a Paolo Gentiloni, da Giuseppe Conte a Mario Draghi fino a Giorgia Meloni, i presidenti del Consiglio si sono succeduti uno dopo l’altro con colori diversi, sigle diverse facce diverse, ma con un…