Uno sparo nella notte, e un bigliettino, presunto, sul quale ci sarebbe stato scritto “ho perso la strada”. Secondo gli organi di stampa, si sarebbe chiusa così la parabola del generale Claudio Graziano, già presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (CEUM), l’organismo militare che risponde all’UE. Graziano era a tali poteri che rispondeva. Era un fedelissimo delle istituzioni comunitarie, tanto che sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo le sue foto di servile riverenza verso l’ex presidente della Commissione europea, il lussemburghese Jean Claude Juncker, noto per i suoi problemi alcolici, e oggi sparito completamente dai radar. L’inchino di Graziano a Juncker…