Donald Trump è maestro dell’arte dell’accordo, un ramo che richiede astuzia, pazienza, sagacia e capacità dissimulatorie senza le quali nessuna trattativa può essere condotta con successo. Ci sono taluni, dall’alto di una esperienza che non hanno mai avuto, che credevano che i metodi di Trump, imprenditore abituato agli squali dell’alta finanza ebraica di New York, non potessero funzionare efficacemente nelle relazioni internazionali, ma costoro, oltre a parlare dominati dalla loro incompetenza, sono notoriamente carichi di un elevato odio politico nei confronti del presidente. La notte dell’8 aprile Trump ha messo a tacere tale ciurma di mestieranti e di odiatori globalisti…