L’Italia sta finalmente discutendo una questione che non avrebbe mai dovuto essere controversa: a chi appartiene l’oro della nazione? Esistono due semplici risposte: Quando il partito di Meloni ha chiarito che i 300 miliardi di dollari in oro dell’Italia appartengono alla nazione, non a un’istituzione tecnocratica, la Banca Centrale Europea ha reagito come se fosse stato superato un limite proibito. Perché nel momento in cui un governo ne rivendica la proprietà, anche solo a parole, tocca il nervo scoperto al centro della roccaforte finanziaria dei globalisti. L’Italia non può stampare la propria moneta, ma detiene una delle più grandi riserve…