Giovedì scorso, le delegazioni americane e iraniane erano sedute al tavolo, ottimiste, sorridenti, convinte, anche nelle dichiarazioni che si potesse arrivare presto ad un accordo tra le parti e chiudere la annosa questione del nucleare iraniano. Dev’essere stata tale convinzione da parte di Washington e Teheran di arrivare alla firma di un accordo che ha spinto lo stato ebraico a cercare la disperata mossa del tutto per tutto, l’attacco alla repubblica islamica nel tentativo, o meglio nell’illusione, che si potesse arrestare la riconciliazione tra Stati Uniti e Iran. Israele così ha attaccato, e Trump, attraverso una serie di roboanti dichiarazioni, fa sapere…