Se si desse uno sguardo superficiale, o tutt’al più molto ingenuo, alle email di Jeffrey Epstein si potrebbe pensare che il pedofilo del Mossad avesse una intensa passione per il cibo, e nemmeno per quello più comune. Se si prova a scrivere la parola “pizza”, ad esempio, nell’archivio delle email, verranno fuori delle strane conversazioni nelle quali Epstein chiede alla sua assistente Lesley Groff, se in vista del suo arrivo domani avesse bisogno di un po’ di pizza, una richiesta alla quale la donna risponde no, sopraggiunto subito da un caloroso “GRAZIE”, scritto a caratteri maiuscoli, a voler sottolineare la…