A Tel Aviv, le mattine ormai iniziano puntualmente tra le sirene che urlano per la pioggia dei missili iraniani, e tra i pianti degli israeliani che non vengono mostrati da nessun organo di stampa. Le consegne sono rigide, nessun media mainstream deve mostrare il crollo di Israele, tantomeno nessuno deve mostrare come la contraerea israeliana, la tanto decantata Iron Dome, lo scudo di ferro, sia in realtà una groviera nella quale passa tutto. Si dovrebbe pensare che gli Stati Uniti, ufficialmente in guerra al fianco di Tel Aviv, tolgano le castagne dal fuoco a Israele, eppure gli americani non forniscono…