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    Home»Ogginotizie»Stress negli ospedali, polmoniti da influenza fra giovani
    Ogginotizie

    Stress negli ospedali, polmoniti da influenza fra giovani

    21 Gennaio 2024Updated:21 Gennaio 20243 Mins Read
    Stress negli ospedali polmoniti da influenza fra giovani
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    Ospedali e Pronto soccorso sotto stress in questi primi giorni del nuovo anno, ma a preoccupare è ora soprattutto l’influenza: i ricoveri da Covid, infatti, continuano a calare mentre si assiste ad un aumento delle forme influenzali più gravi accompagnate da polmoniti anche tra i soggetti più giovani.

    Maggiormente a rischio, per entrambe le infezioni, restano però gli anziani ed i fragili, che affollano le strutture di emergenza spesso in attesa di un ricovero.

    E’ il quadro che emerge dai dati degli ospedali sentinella della Federazione delle aziende sanitarie (Fiaso) e che spinge gli infettivologi a ribadire l’importanza delle vaccinazioni anche in questa fase. Si conferma dunque in calo, rileva la Fiaso, l’indice dei ricoveri Covid con un complessivo -16% nell’ultima settimana del 2023.

    Ed i numeri restano bassi nelle terapie intensive, anche se si registra un sensibile incremento dovuto alle ricadute a lungo termine dell’andamento dei contagi tra la popolazione delle ultime settimane. I pazienti hanno un’età media di 68 anni e nel 93% dei casi sono già affetti da altre patologie. Ancora stabile, inoltre, la situazione negli ospedali pediatrici, con una netta prevalenza dei bambini ricoverati Per Covid, ovvero con sindromi respiratorie riconducibili all’infezione da SarsCov2, che ha portato un bambino in terapia intensiva. I

    l Covid in questa fase “sta lasciando il posto all’influenza – spiega il presidente Fiaso, Giovanni Migliore -. I virus influenzali stanno avendo un impatto in termini assoluti maggiore, soprattutto sulla popolazione di anziani e fragili che per affrontare le conseguenze di scompensi respiratori affolla i Pronto soccorso”. Inoltre, rileva, “anche se il 70% dei ricoveri in ordinario è rappresentata da pazienti positivi al Covid che non hanno una infezione respiratoria grave, questi pazienti devono comunque essere isolati per evitare che altri soggetti fragili si infettino. Questa situazione contribuisce a complicare la gestione ospedaliera, in questo periodo in cui a causa dell’influenza aumenta la richiesta di posti letto”.

    Ma ad allarmare gli esperti è anche il maggiore impatto di forme influenzali pesanti sulla popolazione più giovane. L’influenza quest’anno “sembra infatti avere una patogenicità superiore rispetto agli altri anni e stiamo osservando più ricoveri per polmonite in pazienti sani e giovani. Alcuni di questi pazienti hanno bisogno del ricovero e in alcuni casi anche del ricorso alla terapia intensiva”, spiega Marco Falcone, direttore del reparto di Malattie infettive all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Le polmoniti causate dall’influenza, inoltre, “tendono a complicarsi più frequentemente con sovrainfezioni batteriche, come quelle causate da Staphylococcus aureus o Pneumococco”.

    Ancora non è chiaro se queste forme particolarmente severe siano dovute a un calo dell’immunità verso i virus dell’influenza dopo due anni di pandemia o a varianti virali più aggressive. Tra le complicanze dell’influenza, poi, i medici stanno osservando anche una forma di spossatezza che si protrae per diverso tempo dopo l’infezione, simile al long-Covid. Quanto al Covid, casi si stanno verificando soprattutto in persone fragili, immunodepresse, spesso senza richiamo vaccinale.

    Da qui l’invito a immunizzarsi: “La copertura vaccinale quest’anno è stata insoddisfacente. C’è un rifiuto generale al vaccino per il Covid che si è allargato anche al vaccino per l’influenza e che ora sta creando enormi problemi nelle persone anziane non vaccinate”, avverte Fausto De Michele, direttore del reparto 1 di Pneumologia all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Proprio per incentivare le vaccinazioni, Open day sono ancora previsti in varie Regioni. Nel Lazio, il 6 e 7 gennaio sono in programma due nuove giornate di Open day per la vaccinazione anti-Covid. Tutte le persone dai 18 anni in su potranno accedere senza prenotazione presso le strutture che aderiscono all’iniziativa. Ulteriori Open day il 20 e 21 gennaio

    Fonte: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2024/01/04/stress-negli-ospedali-polmoniti-da-influenza-fra-giovani_df91f784-0a26-4b3b-863f-29c600677c3f.html







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