Cosa prevede la riforma sulla caccia di Lollobrigida
Il governo Meloni prepara uno stravolgimento della legge quadro sulla tutela della fauna selvatica. Nella bozza del disegno di legge, visionata in anteprima da Il Fatto Quotidiano, la caccia viene infatti ridefinita come attività sportiva “utile alla biodiversità”. Ma dietro il lessico, si nasconde una revisione radicale, che ha già acceso proteste politiche e ambientali. Ecco cosa prevede la riforma e le nuove regole sui giorni in cui si potrà cacciare.
Il governo di Giorgia Meloni ha messo mano alla legge sulla caccia, e lo ha fatto con una proposta che sta già sollevando un’ondata di proteste. Il nuovo disegno di legge, approvato in Consiglio dei ministri, messo a punto dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e pubblicato in anteprima da Il Fatto Quotidiano, punterebbe infatti a modificare profondamente le regole che oggi limitano l’attività venatoria: dai vincoli territoriali ai divieti stagionali, fino alla possibilità di cacciare anche in aree protette e su terreni privati senza alcun consenso. Una riforma che, secondo le opposizioni e il mondo ambientalista, rischia di trasformare la caccia in un’attività senza quasi più limiti, minacciando la biodiversità, violando il diritto alla proprietà e aprendo a una liberalizzazione selvaggia.


