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    Home»Attualità»Il folle piano di Starmer e Macron contro la Russia e le conseguenze del terremoto Epstein su Londra
    Attualità

    Il folle piano di Starmer e Macron contro la Russia e le conseguenze del terremoto Epstein su Londra

    25 Febbraio 2026Updated:25 Febbraio 202611 Mins Read
    Il folle piano di Starmer e Macron contro la Russia e le conseguenze del terremoto Epstein su Londra
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    Sono ore nelle quali il risiko europeo si sta ricomponendo, e ore nelle quali affiorano vecchi e nuovi assi, che stanno provocando non poche ruggini in seno a ciò che resta del blocco Euro-Atlantico.

    Nelle ultime settimane ha preso vita uno strano asse nell’Unione europea, quale quello costituito dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Merz.

    Merz era giudicato da tutti come un vero e proprio falco Euro-Atlantista sin dall’inizio del suo mandato.

    Uomo di BlackRock, fedelissimo della NATO, e sempre pronto a suonare la grancassa del riarmamento necessario per un fare fronte ad una imminente guerra contro la Russia, uno scenario che, soltanto a pensarlo, descrive bene lo stato di psicosi che domina le cancelliere europee.

    Il cancelliere tedesco si era infatti “distinto” per le sue dichiarazione infuocate contro Mosca, pronunciate nel mese di dicembre, le quali suscitarono la risposta di una vecchia conoscenza della speculazione internazionale come Jeffrey Sachs, oggi riconvertito a falso oppositore della NATO dalla stampa europea.

    A gennaio invece sono arrivate le prime dichiarazione concilianti.

    Merz assieme a Giorgia Meloni

    Merz ha riposto nel deposito quello scarno armamentario di guerra del quale dispone la Germania, e ha iniziato a parlare di distensione, persino di diplomazia nei riguardi di Mosca, parole che soltanto un mese addietro erano bandite nel tempio dei guerrafondai della NATO e dell’Unione europea.

    Giorgia Meloni, come di suo consueto, non vive di vita propria.

    Si adatta alle circostanze del momento, non ha una linea di politica estera che non sia quella che le viene generalmente dettata dallo stato di Israele, che si serve dell’Italia come sua personale appendice, e dai circoli della NATO, anche se in questa occasione sembra essere salita sul treno di Merz, non tanto per una qualche immaginaria e mai esistita vocazione sovranista, ma piuttosto per mera preservazione politica.

    Il fronte di guerra ucraino è ormai un vero e proprio disastro.

    I costanti tentativi di far fallire le negoziazioni volute da Trump e Putin non hanno fatto altro che peggiorare la situazione del regime nazista di Kiev, sempre più a corto di uomini da spedire nel tritacarne ucraino, e anche sempre più a corto di mercenari, uccisi a decine di migliaia, probabilmente dei numeri record nella storia delle guerre degli ultimi 50 anni.

    L’Ucraina non ha più nemmeno un esercito proprio, come poteva averlo, ad esempio, quattro anni orsono, quando larga parte delle sue milizie erano composte dai commilitoni del battaglione nazista Azov, oggi praticamente sparito, spazzato via dalla macchina bellica russa, che, secondo Il Corrieree e Il Foglio, aveva problemi di approvvigionamento dei calzini.

    Lady Aspen così ha fiutato il vento, e si è incamminata verso la strada della conciliazione, con grande irritazione di Parigi, ma soprattutto di Londra.

    Londra: la centrale della sovversione mondiale

    Sembrano essere questi gli ultimi clan geopolitici che si sono formati nel cuore dell’Europa Occidentale.

    Londra a tutti gli effetti è il falco d’Europa e del mondo.

    Downing Street si è data costantemente da fare nell’ultimo anno e mezzo per alzare le tensioni con Mosca, alla costante ricerca di una provocazione che ha visto il governo britannico mettere a disposizione la propria tecnologia per consentire la disastrosa incursione del Kursk, alla quale Mosca ha risposto anche attraverso vie asimmetriche, si veda in particolar modo l’affondamento del Bayesian, sopra il quale c’era una barba finta inglese, Mike Lynch, già AD di Darktrace, società che ha messo a disposizione la sua tecnologia per mettere in atto la citata “invasione” ucraina della  Russia, durata molto poco e costata tantissimo alle già provate forze ucraine.

    Mike Lynch

    Londra aveva già richiamato i suoi “alleati” qualche settimana fa.

    Starmer lo disse senza troppi giri di parole.

    Non si cerchi la conciliazione con Mosca, si continui invece a cercare lo scontro con la Russia, senza dimenticare il consueto richiamo storico che rimanda alla fine degli anni’30, poiché, agli occhi di costoro, Vladimir Putin sarebbe come Adolf Hitler, il leader del nazismo, che, secondo una certa documentazione storica, ha ricevuto molti aiuti proprio da quella finanza anglosionista che comanda Downing Street.

    Macron sembra condividere la stessa irritazione.

    Il presidente della Repubblica francese si trova in condizioni pressoché identiche a quelle di Starmer.

    Il suo fragile regno di tirannia mostra sempre più crepe.

    Sono tramontati i tempi nei quali la stampa europea lo acclamava come leader dell’UE e come “messia”  investito dalla famiglia Rothschild della “missione” di far nascere gli Stati Uniti d’Europa, la “chimera” kalergiana che l’eurocrazia inseguiva anni addietro, prima di essere bruscamente risvegliata dall’effetto Trump, che sta spazzando via tutti gli equilibri Euro-Atlantici.

    La Francia condivide la stessa posizione da falco di Londra.

    Macron non vuole un cosiddetto “appeasement” con Mosca.

    Vuole alzare le tensioni, tanto che Parigi sta partecipando ad una vastissima esercitazione militare, Orion26, giudicata da alcuni come una prova tecnica di un immaginario scontro con la Russia.

    La portaerei Charles De Gaulle utilizzata nella esercitazione francese Orion26

    Nelle cancellerie di Londra e Parigi, si respira dunque l’aria dei kamikaze.

    Si sarebbe pronti al tutto per tutto pur di impedire il crollo di un blocco geopolitico che senza gli Stati Uniti, necessario puntello di quell’impero, sta crollando su sé stesso, ma ormai in tali ambienti c’è sempre meno spazio per la razionalità, sostituita dalla follia politica.

    Sono diverse fonti di intelligence balcaniche, soprattutto vicine a Belgrado, a confermare che nei Balcani sono da mesi in corso frenetiche manovre di Londra per accendere una miccia per mettere a ferro e fuoco quell’area così da aprire un nuovo fronte bellico contro la Russia, anche se diversi Paesi dell’Europa Orientale hanno respinto al mittente i tentativi di destabilizzazione di Londra.

    Parigi sembra seguire la stessa linea d’onda.

    Varie fonti dell’intelligence americana riferiscono di un profuso impegno di Parigi e Londra per destabilizzare i Balcani, e dalla Slovenia vengono segnalati anomali movimenti dalla Francia in direzione della Polonia, uno dei Paesi, come da sua stolta tradizione, che si sta prestando in particolar modo a questa folle strategia russofoba.

    Macron e Starmer pertanto nei panni di spregiudicati agenti della destabilizzazione, kamikaze politici pronti a tutto pur di provare a salvare ciò che non può essere salvato, ovvero l’Euro-Atlantismo e l’idea di governance globale che ormai può dirsi espulsa dalla storia da quando Washington e il mondo multipolare hanno deciso di rimettere al centro delle relazioni internazionali, la supremazia dello Stato nazionale, divenuto mero feticcio svuotato di ogni potere dopo il’45, e oggi tornato più vitale che mai, ostacolato soltanto nella debole Unione europea, sempre più fragile e sempre più incapace di fermare questo terremoto che sta spazzando via tutti gli equilibri del secolo scorso, il secolo della centralizzazione sovranazionale dei poteri.

    I files Epstein: i Windsor ad un passo dalla caduta?

    Londra soffre in particolar modo la fine del mondo del secolo scorso.

    I riferimenti del passato cadono uno dopo l’altro giorno dopo giorno, soprattutto attraverso il caso dei files di Epstein, vera e propria esposizione di massa dei segreti delle élite mondialiste che governano il mondo, dedite al culto del satanismo e alla pedofilia, un connubio praticamente indissolubile, poiché la seconda può considerarsi a tutti gli effetti il parto malato del primo.

    I Windsor sono al centro della bufera.

    Mai la famiglia reale era stata così esposta e così fragile come lo è in questa fase storica.

    Se si sfoglia l’album dei ricordi degli anni’90, si ricorderà che tutt’al più le pagine dei tabloid inglesi erano disseminate da qualche scaldaletto o scappatella dei reali inglesi, ma mai i membri della casa reale avevano visto affiorare simili e orribili verità sul loro conto.

    Il fratello del Re d’Inghilterra, Carlo, e figlio della Regina Elisabetta, Andrea, è un vero e proprio mostro.

    La testimonianza del bambino abusato contro il principe Andrea

    Nei files si legge della sua ricorrente dedizione alla pedofilia, e dei tremendi abusi che lo avrebbero visto protagonista, compreso lo stupro di un bambino di 6 anni, torturato dalla sadica e perversa Ghislaine Maxwell, agente del Mossad, e madame della pedofilia internazionale.

    Andrea era di casa nella maledetta isola del pedofilo Epstein, il quale aveva messo su questo “parco giochi” dei pedofili di mezzo mondo, che si recavano in quel luogo di morte per soddisfare le loro perversioni, senza sapere che nel frattempo Epstein e la Maxwell li riprendevano mentre erano dediti alle loro “passioni” per iniziare così un perverso gioco di ricatti.

    Se si pensa però che Andrea sia stato una eccezione nel seno della famiglia reale inglese, ci si illude, o si vuole far finta di ignorare la reale portata della corruzione che affligge questo casato.

    Epstein era a stretto contatto anche con Sarah Ferguson, ex moglie di Andrea, da lui trattata come una sua dipendente, che eseguiva i suoi comandi e le sue istruzioni.

    L’uomo del Mossad trattava Buckingham Palace come la sua seconda casa.

    Nel palazzo reale inglese, il pedofilo miliardario organizzava cene e incontri, dispensava inviti come se fosse il padrone di casa, status privilegiato datogli dal suo essere un agente della famiglia Rothschild, il casato finanziario più potente del mondo e da sempre finanziatore di ogni iniziativa del mondialismo.

    La pedofilia è endemica a Buckingham Palace da lungo tempo.

    Il mentore di Carlo e cugino della Regina Elisabetta, Lord Mountbatten, già Comandante Supremo Alleato,  era un uomo dedito agli abusi sessuali dei bambini e su di lui c’è una vasta “letteratura”.

    Lord Mountbatten

    Secondo il suo ex autista, Norman Nield, la sua predilezione andava in particolar modo per i bambini dagli 8 agli 12 anni, una “passione” che sembra aver trasmesso ad Andrea, e che era ben nota anche negli ambienti dell’FBI, i quali avevano su di lui un esteso dossier che ben riportava il suo spiccato interesse sessuale per i bambini.

    Carlo stesso aveva nel famigerato pedofilo Jimmy Savile un suo fidato amico e consigliere, con grande disgusto di Lady Diana, che più volte gli chiedeva di allontanare quell’individuo dal palazzo reale, e che invece continuava a godere del favore della famiglia .

    Savile era un intoccabile, e, sotto certi aspetti, un personaggio molto simile a Jeffrey Epstein, data la sua vicinanza allo stato ebraico e dato anche il fatto che risultasse essere una sorta di procacciatore di bambini da portare nelle fauci dei Windsor.

    Attorno alla famiglia reale circolava tutta una squallida umanità, trafficanti e lenoni di bambini, che si adoperavano per accontentare le richieste della famiglia reale.

    Secondo diversi testimoni, la Regina stessa era parte attiva nel traffico di bambini.

    Lo disse già anni addietro l’aborigeno canadese William Combes, il quale riferì come la Regina e il suo ancor meno compianto consorte, Filippo, erano responsabili di un rapimento di diversi bambini di una scuola cattolica di Kamloops, nella Colombia Britannica.

    William Combes

    William era pronto a testimoniare.

    Era pronto a deporre per confermare quella atroce verità, ma non fece in tempo.

    Morì nel 2011, a soli 59 anni, in circostanze, ancora oggi molto poco chiare.

    Altri fantasmi hanno continuato a comparire attorno ai reali inglesi, sempre in quell’anno, come quello di una 17enne, Alisa Dmitrijeva, scomparsa nell’agosto di quell’anno e rinvenuta cadavere, uccisa, nella proprietà della Regina a Sandringham.

    Il cadavere della 17enne è stato scoperto a soli 180 metri circa dal palazzo della Regina

    L’inchiesta, se ci fu, non arrivò mai da nessuna parte, ma si trattava di una vecchia costante per quello che riguarda la famiglia reale, come visto, ad esempio, nel caso del citato Savile, salvato dalla procura generale inglese in quegli anni diretta proprio da Keir Starmer.

    Starmer in questi giorni si trova di nuovo al centro della bufera.

    Sono riemersi i fantasmi del passato, i volti di quelle vittime della rete pedofila inglese che l’ex procuratore generale lasciò andare senza portare alla sbarra i colpevoli di quegli abusi, gli orchi che frequentavano e frequentano i luoghi del vero potere che ha in mano Londra e tutte le cancellerie europee.

    Secondo l’ex investigatrice della polizia britannica, Maggie Oliver, sarebbero stati almeno 97 i pedofili da arrestare, ma Starmer non mosse un dito.

    Si arriva così alla fine di un mondo, alla caduta degli intoccabili dei del passato, che taluni, ancora ingenuamente, credono essere parte di un processo di demolizione controllata, quando in tale storia per una volta nel corso degli ultimi 100 anni, le élite non controllano nulla, ma assistono impotenti e cercano di gettare qualcuno dalla torre nell’illusione di salvare loro stessi.

    E’ proprio questa l’illusione che i vari decaduti signori del globalismo farebbero bene ad accantonare.

    Il sacrificio di alcuni difficilmente salverà gli altri, a meno che non prosegua la strana serie di “suicidi” iniziata da un po’ di tempo a questa parte.

    Sullo sfondo comunque c’è sempre la fine di un impero, quello mondialista, e di una rete, quella pedofila, che si erano illusi di poter governare il mondo all’infinito indisturbati, mentre oggi tali decaduti figuri scoprono di essere mortali come tutti gli altri.

    Fonte: https://www.lacrunadellago.net/il-folle-piano-di-starmer-e-macron-contro-la-russia-e-le-conseguenze-del-terremoto-epstein-su-londra/


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